Elvira è una persona che molti di noi conoscono come l’anima gentile del centro educativo e di incontro. Ogni giorno, si prende cura dei bambini, preparando per loro pasti deliziosi, sia che siano presenti o meno. Ma la sua storia è molto più profonda e complessa di quanto possa sembrare a prima vista. È madre di sei figli, cinque dei quali vivono con disabilità. La sua vita ha preso una piega drammatica nel gennaio del 2006, quando è arrivata a Dacia in cerca di rifugio, costretta a lasciare il suo precedente domicilio a causa della discriminazione e dell’isolamento che ha subito come donna rom e madre single.
La sua esperienza iniziale a Dacia è stata difficile; la comunità locale non ha accolto bene l’arrivo di nuovi rom, specialmente di una donna con bambini disabili. In molte culture, le disabilità sono purtroppo stigmatizzate, e in alcune tradizioni ortodosse, possono addirittura essere viste come segni di possessione demoniaca. Questo ha reso la vita di Elvira ancora più complicata e dolorosa. Ha vissuto esperienze che nessuna donna dovrebbe affrontare, ma che statisticamente colpiscono una donna su quattro. Nonostante tutto questo, Elvira ha trovato in Dacia il suo primo vero senso di casa e desidera passarvi il resto della sua vita.
La tragedia ha colpito nuovamente Elvira quando una delle sue figlie è morta a causa di una avvelenamento subito mentre lavorava per un grande produttore di calzature. Questo evento straziante ha segnato profondamente la sua vita, portandola a incidere il nome della figlia su una lapide in attesa. Nonostante il carico di eventi negativi che porta con sé, Elvira è conosciuta per il suo sorriso caloroso e la sua natura affettuosa, capace di prendersi cura degli ospiti e dei bambini con amore e dedizione.
Da quando è arrivata a Dacia, Elvira ha vissuto senza pagare l’affitto nel suo attuale alloggio, supportata fino a poco tempo fa dal proprietario. Tuttavia, con il passare del tempo, il proprietario non è più stato in grado di sostenere questa spesa. La possibilità di vendere la casa è stata considerata, ma il proprietario ha sempre avuto a cuore il benessere di Elvira e il suo diritto di continuare a vivere nella casa che considera la sua.
Fortunatamente, dal 28 febbraio è stata trovata una soluzione per il futuro di Elvira. Il nostro partner rumeno, Copiii-Europei, si è offerto di prendere in gestione l’immobile in cui vive Elvira per i prossimi trent’anni. Questo è un passo fondamentale per garantire a Elvira la stabilità di cui ha bisogno e merita. Speriamo sinceramente che Copiii-Europei riesca a raccogliere i fondi necessari per permettere a Elvira di continuare a vivere nel suo nuovo, amato rifugio.
Se anche tu desideri contribuire o hai idee su come possiamo supportare ulteriormente Elvira, ti invitiamo a contattare Copiii-Europei. Ogni piccolo gesto può fare una grande differenza. La comunità ha bisogno di persone che si uniscano per aiutare chi è in difficoltà. Offrire tempo, idee o semplicemente un aiuto nella ristrutturazione della sua casa può significare tutto per Elvira e per i suoi figli.
La resilienza e la determinazione di Elvira sono un esempio per tutti noi. La sua storia ci ricorda l’importanza di una comunità solidale e dell’assistenza reciproca, specialmente per coloro che si trovano in situazioni vulnerabili. Dobbiamo continuare a lottare per garantire che nessuno venga lasciato indietro.
Insieme possiamo fare la differenza. Se senti di poter contribuire, ci sono diversi modi per aiutare: puoi esprimere il tuo supporto sui social media, condividere la storia di Elvira, o avviare una campagna di raccolta fondi per il suo sostegno. Ogni gesto conta e insieme possiamo costruire un futuro migliore per Elvira e i suoi figli.
Wenn ihr mehr wissen möchtet, kontaktiert uns gerne unter:
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